
Nell’anniversario dell’assassinio per mano mafiosa del Prefetto di Palermo Generale Carlo Alberto dalla Chiesa e della moglie Emanuela Setti Carraro, già infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana, la nostra Istituzione scolastica, che della giovane Emanuela porta il nome, richiamando i valori di servizio, impegno, coraggio, responsabilità delle vittime, celebrati nella commemorazione odierna dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, offre alla comune riflessione queste parole tratte dal volume La legalità è un sentimento, di Nando Dalla Chiesa, 2023:
“… L’educazione alla legalità non è fatta solo o prevalentemente di prescrizione di buone regole e nemmeno di insegnamento della Costituzione, come spesso si ritiene. Occorre qualcosa di molto più profondo. Essa è fatta di costruzione di uno spirito pubblico, ossia di ciò che secondo Alexis De Tocqueville, grande studioso francese della democrazia americana, garantiva negli Stati Uniti di metà Ottocento il rispetto delle leggi. È fatta di quell’insieme di fedi, di credenze e di valori che origina una Costituzione… Lo spirito di una Costituzione, così come lo spirito delle leggi di Montesquieu, non si trova cioè nelle singole parole della norma scritta. Ma soffia dentro di loro, dà loro un senso.”
Insomma, si direbbe con Leopardi, non basta intendere la verità , bisogna sentirla, averne l’intima persuasione, il sentimento: v’è un sentimento del vero come del buono, del giusto, della legge. E la letteratura, le letterature nella pluralità delle voci universali, sono un potente veicolo di tale sentimento.
In particolare, ricordando la vita vilmente sottratta ad Emanuela, dedita agli altri, sovviene un passo del Discorso di Pericle agli Ateniesi sulle virtù civiche (in Tucidide, V secolo a.C.):
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile.
Il Dirigente Scolastico
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